Il Covid, lo sappiamo ormai bene, ha cambiato molti aspetti della nostra vita.
Ha cambiato il nostro modo di vivere la casa, anche in relazione a sfacettature che mai avremmo pensato di poter rimpiangere. Una di queste è proprio la tanto odiata assemblea condominiale.
Ti ricordi quando ancora il distanziamento sociale non esisteva ed eravamo costretti a presenziare alle interminabili assemblee in cui mettersi d’accordo sembrava impossibile? Quelle ore di dibattito in cui non si riusciva a raggiungere un accordo con la vicina che alzava il riscaldamento al punto da poter cuocere le uova sul calorifero? Ecco, ad oggi anche le assemblee si svolgono in via telematica, aspetto difficile per chi non è abituato a questo nuovo modo di interfacciarsi online.
Approvare una decisione comune, fare un bilancio e qualsiasi altra attività che richiede la partecipazione di tutti i membri del condominio, sono dinamiche che, momentaneamente, non si possono affrontare in presenza e cambiare approccio dopo anni di abitudine a trattare questioni di questo tipo vis a vis, ha destabilizzato in particolar modo i meno giovani.
Per tali ragioni, anche questo aspetto va tenuto in considerazione tra le varie ragioni che stanno spostando la richiesta di acquisto degli immobili dal condominio alla casa indipendente.
Si sta rivelando sempre più frequente il desiderio di limitare il contatto con altri condomini. L’abitudine di bussare al vicino per chiedere una cipolla per fare il sugo, purtroppo si sta perdendo!
E ciò che più di tutto si cerca di evitare, sono gli spazi comuni come, ad esempio, l’ascensore.
Fare 4 piani in ascensore insieme al vicino, socializzando o guardando in basso per l’imbarazzo, non è più possibile perché il distanziamento non sarebbe abbastanza.
Proprio in virtù di questi aspetti, l’amministratore di condominio, pur rispettando la privacy di ognuno è tenuto a comunicare la presenza di una persona positiva al Covid19 per tutelare gli altri condomini proprio nell’utilizzo degli spazi comuni.
In questo ultimo anno, la pandemia ha dato adito a un cambio radicale di vedute in relazione all’acquisto degli immobili.
Innanzitutto, sono sempre di più le persone che scelgono di incanalare i loro risparmi nell’acquisto di una casa e, in secondo luogo, è cambiata la richiesta sulla tipologia di abitazione.
Laddove, un tempo, si era portati a ricercare un appartamento nei pressi della sede lavorativa, l’avvento dello Smart Working ha spostato le preferenze verso zone più periferiche e tranquille, lontane dal caos. La prossimità al luogo lavorativo lascia il posto ai grandi spazi interni ed esterni, a terrazzi e giardini in cui goderci l’aria aperta e quella libertà che ci è mancata.
Stai pensando anche tu di cambiare orizzonti?
Il tuo appartamento ti sta stretto e desideri uno spazio verde per te e la tua famiglia?
Vendere casa, in questo momento, è più facile di quello che sembra.
Vendiamo insieme il tuo appartamento e diamo nuova forma al tuo abitare!